Un Signore anch’io – I musici del disco – Max Lotti

Max Lotti

Quest’uomo è Max Lotti. Nella foto sembra serio, ma nella realtà lo è molto di più.

Con lui e Bugo registrammo tanto tempo fa questo.
Così l’ho chiamato per aiutarmi a registrare le batterie e i bassi. Lui è arrivato, chirurgico ed ha torturato Tiziano e Luca.

La terapia psicanalitica di riabilitazione di Capozzi ci è costata più del disco ma il risultato lo avrete sotto gli occhi… sotto le orecchie… si insomma ci siamo capiti!!!

Adesso lo trovate a #casamedusa ad insegnare a giovani leve e a spippolare dietro il banco assieme a Paolo Perego e Francesco Campanozzi

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Un Signore anch’io – I musici del disco – Francesco Ambrosini

Francesco "Franz" Ambrosini

Franz. Detto “vaccadi”. Costui è l’uomo che ha mixato Un Signore anch’io spesso compiendo atti creativi fuori dal normale talvolta trasformando completamente l’idea originaria.

Tecnico paziente, polistrumentista, velocissimo spippolatore da computer, la leggenda narra che riesca ad usare tre mouse contemporaneamente mentre tamburella con i piedi sotto il banco.
Come nel caso degli assoli di sax di Carinelli, non ci poniamo troppe domande.
Per rispettare i toni vintage dello studio ha deciso di mixare il disco su Commodore Vic 20 passando il lavoro su 14180 cassette da 90 min della TDK.

Da sempre in cerca di una fede, dopo un’esperienza pastafariana ha deciso di crearsi una propria religione che vede come messia Rita Levi Montalcini della quale pare voglia assumere le sembianze con ripetuti e sofisticati interventi chirurgici.

Attento consumatore ha deciso di cibarsi unicamente di animali che crescono spontaneamente sugli alberi del parco Cesare Lombroso di Verona.

 

Frase celebre: “Che scago, vecio”

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